Hanno permesso ad imprenditori da strapazzo coi soldi facili, a prestanome ed a figli di papà con le tasche piene di dollari, a politici corrotti e menefreghisti, di rovinare un paradiso.
Milioni/miliardi di tonnellate di cemento e di acciaio riversati nella costruzione di centinaia/migliaia di palazzoni stile “comunista – Yugoslavia Cina e Romania – anni ’60”.
Formicai e loculi di cimitero; cubi multipiano con finestre quadrate tutte uguali come nei quartieri-dormitorio delle invivibili periferie delle grandi città.
Nessuna armonia d`insieme, nemmeno vicino e difronte al mare.
I cantieri sono fermi. Nessuno vi lavora più. Enormi scheletri senza futuro che nel tempo andranno in rovina.
I cinesi non ci sono affatto. Non c`è traffico. La gente è triste, scontenta, li vedi.
Nella banca dove tempo fa trovavi cinesi e Khmer contare le mazzette da decine di centinaia di pezzi da cento dollari, ero da solo.
Dappertutto cartelli appesi di immobili offerti in vendita e/o in affitto.
Altro che ripresa…
P.S.: ho vissuto per 14 anni a Sihanoukville